Il check-up

Passo per passo: un check-up gratuito

Il check-up elettrico

Fase 1: il check-up

Per effettuare il check-up abbiamo necessità di raccogliere alcune informazioni come

  • ragione sociale;
  • spesa annua per l’energia elettrica;
  • tipologia di macchine elettriche presenti;
  • tipologia di illuminazione;
  • stagionalità della produzione.

Occorre inoltre poter dare un occhiata al quadro principale e alla cabina elettrica se in media tensione, o al contatore se in bassa tensione, infine valutare qualche fattura di fornitura elettrica.

In presenza di cogenerazione, di produzione eolica o fotovoltaica è necessario raccogliere anche qualche informazione sulla potenza e lo stato di servizio di tali impianti.

Per tutto questo, molto spesso basta una segretaria o un dipendente con accesso alle informazioni richieste.

Il tempo richiesto dal check-up si aggira sui 10/20 minuti per una azienda medio piccola, non molto di più per una grande…

 

 

Stima del risparmio

Fase 2: la stima

I dati raccolti vengono valutati da un team tecnico composto dai nostri ingegneri. Da questa azione emerge una stima costi/benefici.

I benefici devono essere tali da coprire le spese per l’intervento di efficientamento con una porzione del beneficio stesso.

Mi spiego meglio:

ipotizziamo che un impianto possa essere corretto per procurare un risparmio pari a 500 euro ogni mese; supponiamo adesso che il costo dell’operazione da svolgere, per raggiungere tale obiettivo, sia tale da richiedere un rateo di 180 euro al mese per un certo periodo… Ti piacerebbe pagare 180 euro ogni volta che che ne risparmi 500 (facendoti rimanere in tasca 320 euro tutti i mesi) sulla tua fattura di energia elettrica? Ovviamente si.

In poche parole ti proporremo di pagare il nostro intervento con una quota di quanto ti faremo risparmiare. Quota che varia a seconda dell’entità dell’intervento da svolgere. Se la stima dei benefici per il cliente ci consente di andare avanti procediamo con la terza fase, altrimenti comunichiamo il KO tecnico e la storia finisce qui.

 

 

Il collaudo

Fase 3: il collaudo

In questa fase avviene la “scommessa” in cui il cliente può solo vincere: installiamo il nostro dispositivo, facciamo quello che dobbiamo fare, ed il cliente non ha ancora pagato un centesimo ne firmato alcun impegno finanziario.

In presenza del tecnico di fiducia, o dell’ingegnere o di chiunque il cliente voglia avere con se, faremo le relative misurazioni di assorbimento nelle seguenti condizioni:

  • Azienda in funzione e operativa come ogni altro giorno.
  • Misurazione dell’assorbimento elettrico con il nostro dispositivo ed eventuali modifiche all’impianto poste in posizione di by-pass (esclusione completa).
  • Messa on-line del circuito di ottimizzazione e misurazione del nuovo assorbimento.
  • Possiamo fare misurazioni in by-pass e on line quante ne vuole il cliente (la sua azienda non ne risentirà perché non sarà necessario staccare l’alimentazione elettrica durante le operazioni di inserimento/disinserimento del nostro circuito).

Adesso il suo ingegnere o il suo tecnico potrà eseguire i dovuti calcoli.

Se l’impianto, così modificato, non farà quello che la stima tecnica ha promesso, semplicemente, smontiamo tutto e ce ne andiamo.

Il cliente non ci dovrà dare un solo euro!

Se invece, la stima emersa dalla raccolta dati in Fase 1, sarà stata “centrata” e avrai ottenuto una riduzione dell’assorbimento elettrico come promesso, festeggiamo!

Il cliente ha vinto in ogni caso! Nel primo caso avrà eseguito un test a spese nostre, nel secondo si troverà un impianto migliorato e più parsimonioso senza aver speso un soldo! Mica male vero?

 

Allora? Che aspetti a prenotare il tuo check-up?