Perché fare il check-up per l’energia reattiva

Energia reattiva e check-up

Hai trovato in fattura un corrispettivo per l’energia reattiva? Scopri che cos’è l’energia reattiva, e perché rappresenta un inutile costo per la tua azienda.

Come posso evitare il pagamento di questo costo aggiuntivo? Come richiedere il check-up gratuito per la riduzione dei costi legati a tale voce in bolletta.

Cosa è, in parole semplici, l’energia reattiva

L’energia reattiva è quella parte di energia che viene assorbita (o meglio prodotta) da alcune apparecchiature elettriche come motori e trasformatori, senza che venga effettivamente utilizzata.

La produzione eccessiva, da parte del tuo impianto elettrico porta all’addebito di una penale in fattura: per le aziende è un parametro da tenere accuratamente sotto controllo per evitare inutili penali e costi aggiuntivi per la fornitura di energia.

Ogni anno l’autorità per l’energia può cambiare l’entità delle penali e le soglie al di sopra delle quali scatta la penalità nella tua fattura per l’energia elettrica.

Perché va pagata

L’energia reattiva, di fatto, non viene consumata dal cliente finale, ma allora perché devi pagare una penale per energia non utilizzata?

Va bene, tu non l’hai utilizzata, ma questa energia è stata comunque trasportata sulla rete nazionale, fino al tuo contatore, producendo perdite sulle linee di distribuzione e costi per il trasporto. Costi e perdite che il distributore ha sostenuto a causa della qualità del tuo impianto, per questo motivo il distributore addebita a te questi costi tramite la fattura del tuo fornitore.

Tieni presente che il costo del trasporto dell’energia elettrica è tanto più alto quanto più alta è l’energia reattiva prodotta o assorbita dal tuo impianto

L’energia reattiva è legata esclusivamente allo sfasamento tra tensione e corrente che, in condizioni ideali e non ottenibili nella realtà, dovrebbe essere pari a zero.

L’energia reattiva, purtroppo, è necessaria per il funzionamento stesso di molte delle tue macchine e non può essere eliminata completamente, tuttavia si può limitare con delle soluzioni tecniche.

Un impianto che produce molta energia reattiva richiede molta più corrente di quanta ne richiederebbe se non ne producesse affatto. Questo è il motivo per cui l’energia reattiva produce un danno economico: è indesiderata dal distributore come dovrebbe essere indesiderata per il cliente che paga le bollette.

Come posso verificare l’energia reattiva del mio impianto

Se hai una fornitura in bassa tensione con contatore trifase ed una potenza superiore a 16,5 KW sei potenzialmente soggetto al pagamento dell’energia reattiva, ed eventualmente, delle penali per eccesso di produzione (vedi tabella delle penali).

Per fortuna, in questo caso, puoi fare una verifica (sebbene sia solo indicativa), piuttosto rapidamente.

Ecco come fare

  • Prendi un foglio ed una penna e vai presso il tuo contatore,  premi il pulsante vicino al display fino a vedere la scritta “Periodo attuale”.
  • Premi ancora una volta il pulsante e vedrai la scritta A1 accompagnata da un numero: annota quel valore sul foglio alla voce A1.
  • Procedi, premendo ancora una volta ed annota la voce A2.
  • Continua con le voci A3, R1, R2, R3.

      Adesso hai una idea abbastanza chiara di quelli che sono i tuoi consumi Attivi e Reattivi, infatti A sta per attivo ed R sta per reattivo. I numeri 1, 2 e 3 indicano le fasce orarie in cui è avvenuta la lettura.

      Se sei in media tensione, non troverai il pulsante sul contatore ma troverai tutti questi valori in fattura.

      Seguendo la tabella per le penali che trovi qui, verifica quanta energia reattiva hai prodotto rispetto a quella attiva (fascia per fascia, non fare i totali) e vedrai se e per quale fascia oraria stai pagando penali. Tieni presente, che se anche tu non pagassi penali, pagheresti comunque l’energia reattiva che non hai effettivamente usato.

      Di seguito un riassunto esemplificativo della tabella delle penali.

       

      Il fattore di potenza e tabella delle penali

      Il fattore di potenza, anche chiamato cosφ dovrebbe essere pari ad 1 che corrisponde ad un valore puramente teorico in quanto raggiungibile solo in determinate condizioni impossibili da replicare nell’impianto elettrico di una qualunque azienda.

      Un prelievo o la produzione di energia reattiva pari al 33% dell’energia attiva corrisponde a un cosφ di 0,95. Qualora il cosφ fosse inferiore a questo valore, si dovrebbe pagare la penale per ogni Kvarh (Kilowatt reattivo per ora) prelevato.

      Se invece l’energia reattiva fosse pari o superiore al 75% di quella attiva, il cosφ sarebbe minore di 0,8 e la penale applicata sarebbe maggiore.

       

      A quanto ammonta la penale per ogni Kvarh

      Fonte ARERA 2018

      Bassa Tensione

      • Prima fascia di penalità 0.726 c€/Kvarh
      • Seconda fascia di penalità 0.935 c€/Kvarh

      Media Tensione

      • Prima fascia di penalità 0.247 c€/Kvarh
      • Seconda fascia di penalità 0.318 c€/Kvarh

      Come ridurre o eliminare il problema

      La sua completa eliminazione è pressoché impossibile, e chiunque ti garantisca di riuscire in questo, beh, ti sta deliberatamente mentendo.

      Il sistema più diffuso ed universalmente utilizzato è quello del cosiddetto rifasatore, tuttavia, come puoi leggere in questo articolo, il solo rifasamento è poco efficiente e rischia talvolta di trasformarsi in un ulteriore spreco. Per ottimizzare il tuo impianto abbiamo elaborato una soluzione tecnologica basata su questo principio ma abbiamo adottato anche altre “strategie” per ottenere il massimo dell’efficienza con il minimo dei costi e per garantire un risultato soddisfacente e stabile nel tempo.

      Purtroppo, non sempre sarà possibile intervenire con successo su ogni impianto, per questo è necessario fare una analisi preliminare chiamata appunto check-up elettrico.

       

      Conclusioni

      Hai verificato i dati di consumo del tuo contatore? Beh, che tu lo abbia fatto o meno, che tu stia o meno pagando le penali in fattura poco importa, fino a che non avrai fatto il tuo check-up elettrico non sapremo se e quanto sarà possibile farti risparmiare. Ogni impianto ed ogni situazione rappresentano una storia a se, ognuno con la propria casistica.

      Per questo motivo dovresti prenotare adesso il tuo check-up gratuito