Efficientamento

Efficientamento energetico in breve

 

L’efficientamento energetico comprende e coinvolge molti aspetti, ma pricipalmente consiste in quanto segue:

  • soluzioni volte al miglioramento e all’efficienza degli impianti elettrici tramite l’adozione di dispositivi atti ad ottimizzare il fattore di potenza degli impianti stessi;
  • soluzioni volte ad aumentare la produttività degli impianti di produzione energetica o aumentare, talvolta considerevolmente, l’autonomia delle utenze sotto gruppo di continuità.

Efficientamento energetico e risparmio: parole  simili ma diverse

L’efficientamento energetico coinvolge molti aspetti che possono riguardare complessi aziendali e attività, ma anche edifici e persino semplici abitazioni. Tutto ciò che permette di contenere i consumi di energia, migliorando il rapporto esistente tra fabbisogno energetico e consumi ricade sotto la voce “efficientamento energetico”.

Per questo tipo di interventi, la legge italiana prevede incentivi e sgravi fiscali piuttosto interessanti anche per la piccola e media impresa.

C’è da chiarire subito un punto: risparmio energetico ed efficientamento non sono la stessa cosa, anche se così potrebbe sembrare.

Faccio un esempio: per risparmiare energia si potrebbe pensare ad interventi di isolamento termico o altro. Bene, questi interventi sono molto efficaci, ma non efficienti, avremo raggiunto il risparmio di energia, senza dubbio… Ma lo avremo fatto con efficienza?

Per efficacia si intende la capacità di raggiungere l’obiettivo prefissato. L’efficienza sintetizza quella di raggiungere l’obiettivo prefissato con il minor utilizzo possibile di risorse

Dobbiamo quindi tenere in conto le spese sostenute per raggiungere lo scopo e quanto queste portino a dei benefici nel medio termine.

L’efficienza energetica è sempre materia di costi e ricavi, e come in ogni altro campo imprenditoriale, occorre considerarla con il giusto approccio.

Dove intervenire: efficienza dell’impianto elettrico

Il primo passo da intraprendere è sicuramente una analisi del proprio impianto elettrico. Infatti molto spesso, da questa analisi emergono sprechi energetici che una volta risolti, per lo più con una spesa modesta, portano a grandi benefici in termini di risparmio.

In moltissimi casi, nel nostro impianto elettrico, i carichi non sono correttamente distribuiti e anche quando lo sono, “manifestano” a causa dei carichi stessi, dei bassi fattori di potenza. In presenza di questo fenomeno, qualsiasi tentativo volto ad un risparmio energetico, che segua una strada diversa, risulta piuttosto vano e rischia di farti investire molto per ottenere molto poco.

La prima cosa da fare è una analisi dell’impianto per capire dove e come intervenire al fine di ottimizzarne il funzionamento. Lo scopo è quello di ridurre l’angolo di sfasamento e ottenere un Cosφ ottimale. In queste condizioni il tuo impianto cesserà di “sprecare” energia consentendoti di risparmiare il 20/30%, o anche di più, sui costi energetici. Il tutto con una spesa ripagabile con il risparmio ottenuto, nel giro di poco tempo. Questa è efficienza!

Una volta raggiunto questo traguardo, ci sono altri interventi per ridurre ulteriormente i consumi, tuttavia, in termini di rapporto tra spesa e resa, questo è il più significativo quasi in ogni singolo caso.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la legge italiana, in caso di operazioni di efficientamento energetico, offre notevoli vantaggi fiscali.

Grazie al nostro intervento potresti beneficiarne per ottenere che venga eseguito praticamente a costo zero… Quindi?

Cosa stai aspettando?

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